I miei appunti di lavoro
- Eleonora Alabiso

- 26 mar 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 27 mar 2020
Viviamo in un periodo nella quale il lavoro è una creatura che spesso ci intimorisce e con la quale dobbiamo convivere e senza avere la certezza che essa sia sempre presente.
Personalmente ho imparato, grazie ad un grande aiuto e sostegno, a rendere questa creatura chiamata Lavoro un alleato e soprattutto non solo una.

Principalmente sono un artista, ma ormai questo termine desueto ha perso di significato ed ora è mutato nel termine Designer che a parer mio vuol dir tutto e niente, diciamo che mi occupo di tutti i campi in cui si necessita di colore e stile per rendere unico e personale un qualcosa che va dall’ambiente in cui vivere, a un brand, un illustrazione e argomenti affini.

Eppure mi sono ritrovata ad affrontare un qualcosa di ben distante da me in un ambito quasi sconosciuto che ha come parola chiave l’ambigua parola Sicurezza. Cominciando dal livello operativo sul campo ho poi intrapreso un percorso di studio sulla materia fino ad arrivare alla formazione in materia. Ho sempre paragonato questo mestiere ad un moderno cavaliere votato a un codice, in questo caso il decreto legislativo in vigore.
In ogni caso, sono classificato come libero professionista, ovvero lavoro per me stessa come un mercenario per il miglior offerente, paragone decisamente adatto alla mia ribelle personalità.

Ma quindi, cosa contiene questo angolo di web che mi sono ritagliata?
Quelli che ho chiamato Appunti di Lavoro sono mie personali riflessioni riguardo alle mie professioni piuttosto desuete nella quale cercerò di rivelare i retroscena che nascondono e portando all’attenzione aspetti pressapoco sconosciuti nella speranza di dare origine a momenti di riflessione per poter migliorare le condizioni in cui questi cavalieri o mercenari che siano affrontano le loro bestie.




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